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Concorso fotografico “Sentieri di Acqua e di Pietra. Il racconto di un valore per le comunità” 16 Dic

Concorso fotografico “Sentieri di Acqua e di Pietra. Il racconto di un valore per le comunità”

Ancora un prestigioso riconoscimento per il nostro progetto, questa volta nell’ambito del Concorso fotografico “Sentieri di Acqua e di pietra. Il racconto di un valore per le comunità”.

Promosso dalla Direzione Regionale Musei Molise e il Centro per la Fotografia di Campobasso “Vivian Maier”, il concorso si è svolto nell’ambito del Piano Strategico di Sviluppo Culturale Sentieri di Acqua e Pietra in attuazione del Programma MuSST#2 Musei e Sistemi di Sviluppo Territoriale finanziato dal Ministero per la Cultura.

(https://www.musei.molise.beniculturali.it/notizie/concorsi/concorso-fotografico-sentieri-di-acqua-e-di-pietra-il-racconto-di-un-valore-per-le-comunita)

Tema del concorso: l’Acqua in tutti i suoi aspetti naturali ed antropici. Acqua come primaria fonte di sostentamento, salute, energia, bene comune; acqua nella storia, nella cultura, nello sport. E ancora, acqua come strumento di organizzazione, conquista e modernizzazione e la sua sostenibilità ambientale.ì

Tra i partecipanti al concorso anche lo studente universitario Alessandro Paolantonio di Campobasso che, tra le altre immagini, ha candidato lo scatto realizzato a Rocchetta a Volturno presso l’incubatoio di trota mediterranea dell’Università degli Studi del Molise.

L’immagine ritrae il dottor Pierpaolo Gibertoni ittiologo MTRG, partner del progetto LIFE NAT.SAL.MO, mentre solleva in controluce la busta utilizzata per il trasporto delle uova e delle larve che saranno utilizzate per il ripopolamento del torrente Lorda in agro di Castelpizzuto, nella Riserva Naturale Regionale di Monte Patalecchia e dei Torrenti Lorda e Longanello.

Lo scatto fotografico, realizzato con Nikon Z7 II con ottica fissa 35mm f, è stato accompagnato dal seguente testo narrativo:

“L’inquinamento e il consumo intensivo delle risorse naturali, sebbene anche solo a scopo ricreativo, negli ultimi anni ha portato sull’orlo dell’estinzione diverse specie ittiche autoctone presenti nei nostri corsi d’acqua. Si è reso necessario, quindi, recuperare habitat, selezionare il genotipo autoctono e ripopolare fiumi e torrenti con l’immissione di uova e larve di trota mediterranea allevata in appositi incubatoi. Le uova fecondate con seme congelato sono state incubate nella struttura di Rocchetta al Volturno e sono state immesse nei nidi artificiali creati in alveo con i ciottoli del fiume. Ancora una volta e anche in questo caso, acqua e pietra fonti di vita.

La fotografia selezionata e “premiata per la capacità nel comunicare con una singola immagine l’aderenza e gli obiettivi richiesti dal concorso” è arrivata al primo posto della classifica.

Anche in questa circostanza – nelle parallele ed altrettanto importanti attività di comunicazione e divulgazione scientifica – le buone pratiche ricevono sempre apprezzamenti e riconoscimenti altrettanto rilevanti.