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Risultati della valutazione dello stato genetico degli individui campionati 13 Gen

Risultati della valutazione dello stato genetico degli individui campionati

Nell’ambito dell’azione preparatoria A3, le stazioni di campionamento hanno coinvolto 30 siti all’interno dell’area del progetto in modo da poter coprire una vasta gamma di habitat fluviali. Gli esemplari, oltre 300 tra maschi e femmine, sono stati catturati con elettrofishing, misurati per lunghezza e peso e marcati mediante microchip (Pit-Tag) e con targhette T-anchor ben visibili.
In ciascun individuo è stato eseguito il prelievo un campione di pinna adiposa da utilizzare per le analisi genetiche. Questa azione preparatoria, infatti prevedeva uno screening genetico della popolazione salmoni cola sia per determinare il grado di introgressione della trota mediterranea nativa,sia per monitorarne i comportamenti migratori.

I risultati delle genotipizzazioni rapide condotte mediante tecnica PCR-RFLP sono stati accuratamente elaborati e su tali dati si sono potute effettuare importanti determinazioni genetiche quali, per es. il calcolo dell’indice di ibridazione, la frequenza di combinazione LDH-C1*/16S, quella dell’aplotipo 16S e la frequenza allelica del gene nucleare LDH-C1*.

I risultati ottenuti mostrano una diversa introgressione genetica tra stazioni e tra bacini idrografici. Su una scala di 6 gradi di introgressione, nello specifico il Biferno presenta una percentuale più alta di individui atlantici, sia puri che medi; sempre nel Biferno le percentuali di individui eterozigoti sono maggiori che nel Volturno, risultando il doppio nel caso della combinazione III, rappresentativa di individui eterozigoti con linea matrilineare atlantica. Di contro il Volturno rispetto al Biferno ha una maggiore percentuale di individui autoctoni mediterranei (57% vs 38% – combinazione VI) sul totale di individui campionati per ciascun fiume.
Inoltre è stato osservato che nel fiume Biferno il genotipo Mediterraneo presenta la stessa frequenza di quello eterozigote mentre il genotipo Atlantico (*90/*90) mostra una frequenza del 14%; diversamente, nel Volturno, il genotipo autoctono e quello eterozigote (*90/*100) non hanno la stessa frequenza, mentre la frequenza del genotipo atlantico risulta pari al 10%. Nonostante l’allele autoctono sia ancora prevalente nelle popolazioni di entrambi i fiumi (64% per Biferno, 77% per Volturno), il grado di introgressione è elevato ed è presumibile che, specialmente nel fiume Biferno, gli eterozigoti partecipino in larga misura alla riproduzione.

Concentrandosi sulle stazioni, nel Biferno 4 stazioni su 14 (Pianura di Bojano, Busso, Rio Santa Maria, sorgente S. Maria) presentano un’alta percentuale per il genotipo omozigote autoctono, ma in 2 stazioni, Callora e Quirino, vi sono praticamente solo individui atlantici. Diversa situazione è stata trovata nel Volturno, dove la maggior parte delle stazioni (12 siti su 14) presenta un’elevata percentuale per il genotipo autoctono ad eccezione dei siti di Loc. La Cartiera, Castel San Vincenzo (IS) e Loc. Ponte Rosso, Colli a Volturno (IS), dove sono stati trovati valori di frequenza genotipica per il genotipo omozigote atlantico.