{"id":5885,"date":"2022-02-02T11:46:30","date_gmt":"2022-02-02T10:46:30","guid":{"rendered":"https:\/\/greenproject.info\/wpg\/natsalmo\/?p=5885"},"modified":"2022-02-02T11:46:30","modified_gmt":"2022-02-02T10:46:30","slug":"gm-delle-zone-umide-natsalmo-partecipa-al-webinar-organizzato-da-legambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/greenproject.info\/wpg\/natsalmo\/gm-delle-zone-umide-natsalmo-partecipa-al-webinar-organizzato-da-legambiente\/","title":{"rendered":"GM delle zone umide: NatSalmo partecipa al webinar organizzato da Legambiente"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cValorizza, Gestisci, Ripristina, Ama le zone umide\u201d<\/em>: \u00e8 questo lo slogan lanciato dalla campagna globale 2022, in occasione della <strong>Giornata Mondiale delle Zone umide<\/strong> (World Wetlands Day). Ricorrenza che si celebra il 2 febbraio per ricordare l\u2019anniversario della \u201c<em>Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale<\/em>\u201d, firmata a Ramsar (Iran) nel 1971 e sottoscritta finora da 170 Paesi, che comprende una lista di circa 2.435 zone di importanza strategica internazionale, 66 in Italia.<\/p>\n<p><strong>La tutela e la valorizzazione delle zone umide rappresenta un impegno costante per il nostro partner di progetto Legambiente che, in occasione di questa importante giornata mondiale, presenta Il Report sugli Ecosistemi Acquatici con una mappa di 15 best practices<\/strong>, citando una serie di progetti di successo,\u00a0fra i quali anche LIFE NatsalMo, nella gestione degli ambienti umidi e degli ecosistemi acquatici in tutta la Penisola.<\/p>\n<p>Dalla tutela della trota mediterranea, al centro visite sulla lontra nel Parco nazionale del Gran Paradiso, al monitoraggio del fenicottero rosa del Parco nazionale del Gran Sasso, fino al censimento in Sicilia delle zone umide delle isole del Mediterraneo: buone pratiche che ci ricordano allo stesso tempo l\u2019importanza delle aree acquitrinose, paludi, torbiere e le zone naturali o artificiali d\u2019acqua, permanenti o transitorie, comprese zone di acqua marina (con meno di 6 metri di profondit\u00e0).<\/p>\n<p><strong>Ecosistemi con altissimo grado di biodiversit\u00e0 <\/strong>che accolgono e conservano una ricca moltitudine biologica di piante, uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati <strong>e significativi per il raggiungimento degli obiettivi europei e mondiali al 2030 nella stabilizzazione delle emissioni di gas serra e nella mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici<\/strong>. Molteplici\u00a0<strong>gli appuntamenti <\/strong>organizzati nella Penisola da Legambiente: tra tutti\u00a0ricordiamo l&#8217;incontro online di oggi, a partire dalle 17, \u00a0<strong>\u00a0dal titolo \u201cConservazione degli ecosistemi acquatici, pianificazione del territorio e coinvolgimento: una strategia per la tutela della biodiversit\u00e0<\/strong>\u201d, nel quale verr\u00e0 presentato il Report sugli Ecosistemi Acquatici 2022.<\/p>\n<p>Tra i <strong>quindici esempi pi\u00f9 virtuosi nella tutela della biodiversit\u00e0 acquatica e delle zone umide<\/strong> si inseriscono anche il nostro progetto LIFE NatsalMo e il progetto <a href=\"https:\/\/www.lifestreams.eu\/\"><strong>LIFE STREAMS.<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong><em><u>I dati sulle zone umide<\/u><\/em><\/strong>: In generale l\u2019<strong>Italia custodisce uno dei patrimoni pi\u00f9 ricchi di biodiversit\u00e0 d\u2019Europa<\/strong>, con circa il <strong>37% del totale della fauna euromediterranea<\/strong> e <strong>una flora costituita da oltre 6.700 specie<\/strong> di piante vascolari. Ricchezza messa a rischio da fenomeni come l&#8217;inquinamento diffuso, l\u2019urbanizzazione, l&#8217;agricoltura intensiva, l&#8217;eccessivo sfruttamento delle risorse, i crescenti impatti delle specie aliene invasive e i <strong>cambiamenti climatici che<\/strong>, secondo l\u2019ONU, <strong>hanno gi\u00e0 avuto un impatto globale negativo sul 47% dei mammiferi terrestri e il 23% degli uccelli<\/strong>. Secondo l\u2019IPBES (Intergovernmental Platform on Biodiversity and Ecosystem Services) <strong>in Europa la perdita di biodiversit\u00e0 continua a un ritmo allarmante<\/strong>: <strong>il 39% delle valutazioni delle specie di uccelli selvatici e il 63% delle valutazioni delle altre specie protette sono in uno stato scadente o negativo<\/strong>, mentre <strong>solo il 15% delle valutazioni degli habitat protetti mostrano un buono stato di conservazione<\/strong>. Secondo i dati della prima Lista Rossa Europea degli Habitat, <strong>su 490 habitat <\/strong>(terrestri e marini)<strong> catalogati in 35 paesi europei<\/strong>, <strong>oltre un terzo degli habitat terrestri sono attualmente in pericolo di scomparsa<\/strong>.<\/p>\n<p>Per seguire la diretta, basta andare sul canale YouTube di Legambiente, su www.lanuovaecologia.it oppure sulla pagina Facebook di Legambiente Umbria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cValorizza, Gestisci, Ripristina, Ama le zone umide\u201d: \u00e8 questo lo slogan lanciato dalla campagna globale 2022, in occasione della Giornata Mondiale delle Zone umide (World Wetlands Day). 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